Tutte le domande del quiz : Diritto mercato finanziariotratto da:O.C.F. Quiz Esame consulenti finanziari 2020 - Esame per l'iscrizione all'albo dei consulenti finanziari (aggiornato ad AGOSTO 2020)  Esercitati su questo Quiz  |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di adeguata verifica della clientela Si consideri una banca soggetta agli obblighi di adeguata verifica della clientela di cui all'articolo 18, comma 1, lettere a), b) e c) del d. lgs. 231/2007. Secondo l'art. 26 dello stesso decreto, al fine di assolvere tali obblighi, la banca può ricorrere ad un intermediario finanziario avente sede in un Paese terzo? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di adeguata verifica della clientela Si consideri una SIM soggetta agli obblighi di adeguata verifica della clientela di cui all'art. 18, comma 1, lettere a), b) e c) del d. lgs. 231/2007. Secondo l'art. 26 dello stesso decreto, al fine di assolvere tali obblighi, la SIM può ricorrere ad un intermediario finanziario avente sede in altro Stato membro? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di adeguata verifica della clientela Una banca si trova nell'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 19, comma 1, lettere a), b) e c) del d. lgs.231/2007. Secondo il comma 1 dell'art. 42 dello stesso decreto, la banca: |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'art. 31 del d. lgs. 231/2007, i soggetti obbligati conservano i documenti, i dati e le informazioni utili a prevenire, individuare o accertare eventuali attività di riciclaggio e a consentire lo svolgimento delle analisi effettuate, nell'ambito delle rispettive attribuzioni: |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'art. 33 del d. lgs. 231/2007, per consentire l'effettuazione di analisi volte a far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo nell'ambito di determinate zone territoriali, intermediari bancari e finanziari, ad esclusione di quelli di cui all'articolo 3, comma 2, lettere i), o), p), q) e v) dello stesso decreto, trasmettono dati aggregati concernenti la propria operatività: |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'art. 33 del d. lgs. 231/2007, per consentire l'effettuazione di analisi volte a far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo nell'ambito di determinate zone territoriali, le società fiduciarie di cui all'articolo 3, comma 3, lettera a) dello stesso decreto, trasmettono dati aggregati concernenti la propria operatività: |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'art. 33 del d. lgs. 231/2007, quali dei seguenti soggetti trasmettono alla UIF dati aggregati concernenti la propria operatività, al fine di consentire l'effettuazione di analisi mirate a far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo nell'ambito di determinate zone territoriali? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'art. 33 del d. lgs. 231/2007, quali dei seguenti soggetti trasmettono alla UIF dati aggregati concernenti la propria operatività, al fine di consentire l'effettuazione di analisi mirate a far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo nell'ambito di determinate zone territoriali? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'art. 41 del d. lgs. 231/2007, quale dei seguenti soggetti informa la UIF degli esiti investigativi dell'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, fatte salve le norme sul segreto di indagine? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 1 dell'articolo 35 del d. lgs. n. 231/2007, in tema di obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, il ricorso frequente o ingiustificato ad operazioni in contante costituisce elemento di sospetto? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 2 dell'art. 31 del d. lgs. 231/2007, una banca è tenuta a conservare copia dei documenti acquisiti in occasione dell'adeguata verifica della clientela? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 2 dell'art. 32 del d. lgs. n. 231/2007, i soggetti obbligati adottano modalità di conservazione dei dati e delle informazioni che devono, tra l'altro, garantire la tempestiva acquisizione dei documenti, dei dati e delle informazioni, con indicazione della relativa data. A tal fine, è considerata tempestiva l'acquisizione conclusa entro: |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 2 dell'art. 36 del d. lgs. 231/2007, il responsabile della dipendenza, dell'ufficio, di altro punto operativo, unità organizzativa o struttura dell'intermediario o del soggetto cui compete l'amministrazione e la gestione concreta dei rapporti con la clientela, ha l'obbligo di comunicare, senza ritardo, le operazioni sospette di cui all'articolo 35 dello stesso decreto: |
| RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 3 dell'art. 32 del d. lgs. 231/2007, per la conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni, i soggetti obbligati possono avvalersi di un autonomo centro di servizi? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 3 dell'art. 35 del d. lgs. 231/2007, chi emana istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette al fine di assicurare tempestività, completezza e riservatezza delle stesse? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 3 dell'art. 36 del d. lgs. 231/2007, gli agenti in attività finanziaria, iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 128-quater, commi 2 e 6 del TUB, adempiono all'obbligo di segnalazione di operazioni sospette trasmettendo la segnalazione: |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 4 dell'art. 6 del d. lgs. 231/2007, quale dei soggetti seguenti effettua verifiche al fine di accertare il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, con riguardo alle segnalazioni di operazioni sospette e ai casi di omessa segnalazione di operazioni sospette? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Ai sensi del comma 5 dell'art. 39 del d. lgs. 231/2007, nei casi relativi allo stesso cliente, che coinvolgono due intermediari bancari, di cui uno situato in un Paese terzo, l'intermediario italiano, tenuto alla segnalazione di operazioni sospette, può comunicare l'avvenuta segnalazione all'altro intermediario? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione In base al comma 1 dell'art. 35 d.lgs. 231/07, in tema di obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante costituisce elemento di sospetto? |
RISPOSTA   La normativa antiriciclaggio - Obblighi di conservazione e di segnalazione Se un soggetto obbligato ha motivi ragionevoli per sospettare che siano state tentate operazioni di riciclaggio, ai sensi del comma 2 dell'art. 35 del d. lgs. 231/2007: |
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La normativa antiriciclaggio - Obblighi di adeguata verifica della clientela Si consideri una banca soggetta agli obblighi di adeguata verifica della clientela di cui all'articolo 18, comma 1, lettere a), b) e c) del d. lgs. 231/2007. Secondo l'art. 26 dello stesso decreto, al fine di assolvere tali obblighi, la banca può ricorrere ad un intermediario finanziario avente sede in un Paese terzo?
La normativa antiriciclaggio - Obblighi di adeguata verifica della clientela Si consideri una SIM soggetta agli obblighi di adeguata verifica della clientela di cui all'art. 18, comma 1, lettere a), b) e c) del d. lgs. 231/2007. Secondo l'art. 26 dello stesso decreto, al fine di assolvere tali obblighi, la SIM può ricorrere ad un intermediario finanziario avente sede in altro Stato membro?
La normativa antiriciclaggio - Obblighi di adeguata verifica della clientela Una banca si trova nell'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 19, comma 1, lettere a), b) e c) del d. lgs.231/2007. Secondo il comma 1 dell'art. 42 dello stesso decreto, la banca: